venerdì 27 novembre 2009

Lucilla Birra Artigianale Rossa


Abbiamo trovato pochissime informazioni riguardante questa birra artigianale (?) Lucilla reperibile in diversi supermercati in versione rossa e bionda. Le note sull’etichetta rimandano ad una produzione ed imbottigliamento negli stabilimenti di San Marino e Pesaro che corrisponderebbero a quelli della birra Amarcord. Anche le similitudini di etichetta ed art work sono evidenti. Possiamo dunque ipotizzare che si tratti di un prodotto Amarcord “low cost” (ma non troppo, se comparato alla linea di prodotti principale) distribuito con nome diverso. Lucilla è una ale in stile belga a doppio malto, con gradazione alcolica 6.5%; si dovrebbe confrontare con “La Putena”, analogo prodotto distribuito a marchio Amarcord. Colore rame, chiara, di corpo un po' troppo leggero ed acquoso. Aroma e gusto sono dominati dal caramello e dal malto tostato, bassa carbonazione. Forse leggermente migliore di una birra standard da supermercato. A parte questo, niente di entusiasmante.

Ops.. we did it again:  clicca qui per Lucilla La Rossa, bevuta tre anni dopo, novembre 2012 !

giovedì 26 novembre 2009

Störtebeker Pilsener

Klaus Störtebeker (1360-1401 circa) era un pirata attivo nel mar Baltico e famoso per gli assalti alle navi della ricca lega Anseatica tedesca e a qualsiasi altro battello solcasse i mari a nord della Germania. Era una specie di Robin Hood dei mari; si narra infatti che il pirata fosse solito condividere il bottino di guerra non solo con il proprio equipaggio ma anche distribuirlo ai poveri. Ovviamente – come ogni pirata che si rispetti - Störtebeker era solamente il suo appellativo di battaglia; in tedesco antico infatti significa “colui che vuota un boccale di birra in un colpo solo”, riferendosi alla leggenda che voleva il pirata in grado di finire, con un solo sorso, un boccale da quattro litri ! Nel 1401 Störtebeker fu finalmente catturato assieme ad altri 73 compagni, e tutti vennero condannati a morte per decapitazione ad Amburgo; un’altra leggenda, più famosa, narra che il pirata chiese alla corte la liberazione di un numero di membri del suo equipaggio uguale al numero dei passi che egli fosse stato in grado di compiere dopo la decapitazione. Dopo il taglio della testa, il pirata si alzò e passò davanti ad 11 dei suoi uomini prima che il carnefice lo facesse di nuovo cadere con uno sgambetto. Ovviamente, gli 11 pirati furono ugualmente giustiziati. Al termine delle 70 (!) decapitazioni, il senato di Amburgo chiese al boia se non si sentisse esausto: egli rispose di no, e che avrebbe potuto giustiziare anche tutti i membri del Senato. Per questa risposta non proprio “politically correct”, fu egli stesso immediatamente condannato a morte. L’ultima leggenda sul pirata Störtebeker narra infine che il suo famoso boccale fu conservato nel municipio di Amburgo fino al 1842 quando fu distrutto da un incendio.